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Giulio e il diritto allo studio

L’emergenza sanitaria e il lockdown hanno dato una grande accelerata alla trasformazione digitale. Tuttavia, questa fase complicatissima ha reso noto un problema fondamentale: il digital divide.

A pagarne il prezzo sono stati i piccoli studenti e i genitori che, anche nelle difficoltà, non hanno mollato e con grande fantasia e coraggio hanno difeso il diritto allo studio.


È il caso di Giulio Giovannini, 12enne della provincia di Grosseto che, a causa di un problema di connessione ad Internet, ogni mattina veniva accompagnato dalla mamma Gloria in uno spiazzo di campagna a circa 1km di distanza da casa, dove il

segnale era più forte. E proprio lì, dopo aver appoggiato seggiola e tavolinetto sotto un albero, il piccolo Giulio si connetteva per poter finalmente seguire la videolezione

del giorno.


E se la storia di Giulio ha avuto un lieto fine – con la copertura di rete ripristinata – deve anche ricordarci che la connessione ad Internet nel 2020 è un diritto universale e che nessuno deve essere lasciato indietro.



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